strategie web marketing hotel

Albergatore, fai la pecora nera il prossimo anno…

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Lo so! Devi perseguire lo scopo di ottenere la massima redditività del ritorno sugli investimenti, ottenendo risultati nel breve periodo e mantenerli nel medio. Giusto! Niente di strano. Ma se è questo il tuo scopo, la tua sfida non è focalizzarsi sull’avere un nuovo sito internet o qualcuno che gestisca la pagina facebook quanto riuscire a intendere e quindi predisporre gli strumenti di web marketing (tra cui anche il sito) e tutti gli accorgimenti utili ad ottenere la massima redditività.

In questo blog ho scritto già diverse volte che il principale errore è quello di intendere lo strumento come la soluzione hai problemi di fatturato.

Mi serve facebook advertising, mi serve il sito, o ancora più nel dettaglio: “é opportuno pubblicare su facebook qualcosa che richiami gli eventi in hotel.”

Niente di più errato. Tranquilli è un problema di tendenza e di praticità di alcuni strumenti che hanno condizionato il modo di fare business alimentando false speranze come il posizionamento in prima pagina per keywords slegate dai contesti del mercato proprio alberghiero, o intendendo i like come “parametro economico”.

Seneca nel De vita Beata scriveva:

sono proprio le strade più frequentate e più conosciute a trarre maggiormente in inganno. Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno. E niente ci tira addosso i mali peggiori come l’andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione.

In ambito web marketing alberghiero il monito di Seneca quindi calza proprio a pennello. Si è seguita la massa e imitato ciò che hanno fatto gli altri, o ciò che hanno detto gli altri, ma solo per quel che si vede insomma.

Fare Web Marketing oggi non è posizionare il sito per quella benedetta keyword. Oggi, per fare web marketing bisogna ri-partire dal brand definire il mercato o i mercati entro i quali muoversi, ma ancor più in profondità. Il tuo hotel oggi può creare un valore superiore solo se è in grado di soddisfare bene i propri clienti. I clienti oggi vengono in primis soddisfatti con la ricerca e quindi con il contenuto, più è adeguata a loro più aumentano le probabilità di conversione.

“non ti serve” la SEO, ma la SUO

Aldilà dei sacrosanti tecnicismi e delle ottimizzazione Seo, il tuo hotel deve ottimizzare la ricerca in modo che questa aderisca alle ricerche delle utente. Search User Optimization appunto! La seo è analisi – soprattutto – del cliente che deve ricercare l’hotel.

Non serve allargare il ventaglio di keywords per le quali sei ricercato e per le quali al 99% non sarai mai ricercato, quanto serve essere associato a specifici mercati. Perché la specificità è sinonimo di conoscenza e in un contesto in continua evoluzione conoscere uno specifico mercato significa anticipare domande e dare risposte, le quali devono essere veicolate all’interno di uno strumento che potrebbe essere il blog, per poi ri-condivise e magari promosse attraverso campagne di facebook ads.

Lavora sui contenuti

Parti dai clienti che vuoi avere in hotel, capisci effettivamente ciò che vogliono, “spremili” di domande quando sono in hotel, quindi crea il tuo piano di contenuti, inizia a creare l’identikit del tuo cliente tipo, della tua nicchia. Conosci già il tuo mercato? Meglio: lavora sui contenuti allora, continua a risolvere i loro “problemi” o anticiparli.

Scrivili sul blog! Non hai un blog? Crealo! Non può essere supportato dal tuo CMS? Crea un sito nuovo.

Capire il proprio mercato, specializzarsi, è una grossa mano di aiuto per tutta la strategia di web marketing e per tutti gli strumenti che devono essere ad essa associati.

Ricorda che i Mercati sono relazioni.

In un contesto come quello alberghiero nel quale il cliente ha delle aspettative crescenti sia di tipo economico, di servizio e sia psicologici, tu albergatore devi tenere le fila e gestire le diverse azioni con l’intento di creare valore in tutto il processo di acquisizione e – magari – anche dai receptionist e dal booking. Tutti elementi che possono costituire il vantaggio competitivo dell’hotel. Usa quindi l’email marketing, in questa direzione, cura le relazioni, non inviare solo loro offerte su offerte 😉

Rafforzare il focus

L’interpretazione che si ha oggi del mercato non può più permettersi di essere orizzontale ma deve essere verticale, scendendo in profondità aumentando la percezione del brand nella testa dei clienti. Non si tratta di dire “abbiamo un servizio Spa” quanto a chi serve la SPA e quali bisogni va a soddisfare, si tratta – ancora una volta – di pura conoscenza del proprio mercato. Conosco i problemi e li risolvo per i clienti e potenziali clienti. La verticalizzazione è meno dispendiosa in termini di costi e di tempo aumenta la redditività, favorisce la ricercabilità, la riconoscibilità e l’expertise di un hotel posizionando definitivamente il brand all’interno di un mercato. Il compito del web marketing è quindi quello di rendere fruibile ogni contenuto, ogni “problema risolto” raggiungere la nicchia e convertirla in potenziale cliente, sarà poi la reputazione e il prezzo a essere determinante. Sei specializzato, sei esperto, conosci tutto di loro e sai come prenderti cura di loro, perché mai dovresti “toppare”.

Proteggiti!

Non mi stancherò mai di dirlo proteggi il nome brand del tuo hotel, è da la che spesso arrivano maggiori conversioni, le ota lo sanno ecco perché spesso sono in testa ai risultati di ricerca con il nome del tuo hotel. 😉

Non seguire il gregge!

Ci vediamo il prossimo anno



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