Pare dunque che gli operatori abbiano lasciato alle spalle la riluttanza verso gli attuali canali di comunicazione, e ciò che emerge da un’indagine compiuta qualche mese fa da AirPlus International.
Il 59 % degli intervistati ritengono i social media come un canale di supporto utile alla comprensione delle esigenze dei viaggiatori nonché ad anticipare i loro bisogni.
Il 42 % ha dichiarato che i social media aiutano i manager a selezionare i propri partner sulla base di informazioni condivise dai viaggiatori. Quest’ultimo, di sicuro, è un dato molto interessante e che bisogna tenere in considerazione.
Perché? per il semplice motivo che a scegliere un hotel non sono soltanto i turisti, che optano in base alle recensioni che scovano online, ma anche gli operatori turistici i quali per ovvie ragioni si informano in relazione alla reputazione del fornitore del servizio (l’hotel), e se la brand reputation di una struttura non è delle migliori ecco come perdere terreno non solo lato viaggiatore diretto, ma anche tramite intermediario.
E ancora, due terzi degli intervistati (66 %) ritengono che siti di social media aumentano la soddisfazione dei viaggiatori attraverso la condivisione in tempo reale, dato che rapportato all’anno scorso è cresciuto di quasi il 20%, [forse ora dopo la sospensione di Google per quanto riguarda il real time, qualcosa cambierà, ma di sicuro – attenendosi al dato – non per causa di chi ricerca viaggi].
Il 40 % ritiene che attraverso i social si riescono a migliorare i rapporti confidenziali con i viaggiatori, un dato questo cresciuto di oltre il 20 % rispetto l’anno scorso.
Alla domanda relativa alle piattaforme utilizzate, gli intervistati hanno mostrato una chiara preferenza per diversi siti di social media, il cui utilizzo è aumentato negli ultimi due anni.
Gli utenti di LinkedIn, per esempio, la cui percentuale e passata dal 59 % del 2010, al 74 % di quest’anno. gli utilizzatori di Facebook la cui percentuale è cresciuta [anche se in maniera modesta], passando dal 55 % dello scorso anno al 62 % di quest’anno.
L’unico social ad aver lasciato qualcosa per strada (3 punti percentuali: passando dal 31 % del 2010 al 28 % di quest’anno è stato Twitter [penso ad ogni modo che Twitter vada compreso, e se consideriamo che la maggior parte degli operatori turistici lo utilizza per la pubblicazione delle sole offerte allora è palese l’abbandono dello strumento).
Il Blog è morto, lunga vita al blog! Già anche quest’anno l’interesse verso i blog di settore è aumentato toccando il 31%.
Come piattaforma specifica per viaggi TripIt ha mostrato un aumento di utilizzo, raggiungendo il 26 %, significativo se si considera che l’anno scorso la percentuale non arrivava neanche al 20%.
E’ dunque chiaro l’aumentato dell’interesse e l’attenzione verso i social network, se queste sono le tendenze sono veramente curioso di capire cosa potrebbe succedere ora con Google +, soprattutto a livello marketing. La lotta con Facebook è dura, e nessuno farà sconti, [anzi sta facendo sconti, basta leggere qua]. E’ arrivato il fatidico momento, che tutti stavamo aspettando, in cui big G e big F si sono intersecati…vediamo un po’ cosa succederà anche perché alcuni hotel hanno già “preso casa”, senza la necessità di costruire pagine fan [almeno per ora], basta soltanto rendere il proprio profilo pubblico….siamo solo all’inizio.
