TRIPADVISOR?? Sarà soppiantato da nuove OTA

Leggendo il post su Formazione Turismo, scritto da Francesco Mongiello, mi sono permesso di rigirarlo e fare le mie considerazioni in merito:
TRIPADVISOR?? Sara soppiantato da nuove OTA

Provocatorio, avveniristico, può essere! ma mi piace pensare che sia così!! Il focus del “potere” si è davvero spostato verso il consumatore?? da ragionarci, la tecnologia l’ha riportato – volenti o dolenti – verso alcuni centri di potere (e così sempre sarà – un flusso canalizzatore ci sarà sempre, ed è proprio quello che detiene il potere!)

Ragioniamo per gradi, la nascita del web 2.0 ha sancito ed abilitato le persone a scrivere recensioni sugli hotel, generando la nascita del business di TripAdvisor, il quale ancora oggi detiene, nonostante esistano problemi sulla veridicità delle recensioni, una posizione di tutto rispetto sugli altri portali, nonché di guida (o meglio giudice) per i viaggiatori che hanno intenzione di trovare una sistemazione.
La lungimiranza di TripAdvisor (se così la si può chiamare) ha comunque portato il gufo ad integrarsi con Facebook per assottigliare l’annoso problema delle recensioni false (a poco è servito – il core è un altro!), enfatizzando tutte quelle recensioni provenienti da facebook ed appartenenti alla propria cerchia amicale. 

Nel frattempo, i social si sono evoluti, il loro utilizzo è evoluto e con esso anche gli user siano essi hotel o viaggiatori. Si spende molto più tempo sui Social, si è più consapevoli su cosa sia la geolocalizzazione, e soprattutto si condividono emozioni (siano esse positive o negative) per mezzo del proprio smartphone, per tramite di una foto o di un video. Un quantitativo di informazioni enormi, che messe insieme tendono ad arricchire il brand della struttura turistica stessa – e ciò che fino a qualche giorno/mese fa – per molti albergatori – sembrava “stupido” trova finalmente un fondamento direttamente economico (diverso dalla valenza attribuita ai Social da Google)!! 

Le Ota infatti, dal canto loro, sempre attente ad ogni minimo spostamento del mercato, si sono evolute, e si sono re-inventate! Hanno integrato i canali sociali degli alberghi offrendo in un’unica sezione tutte le informazioni che un utente chiede normalmente! Vale a dire vedere foto, sapere cosa i più intimi pensano della struttura, chiaramente non a persone chiunque (o fake) ma ad amici tuoi!!
Benché la psicolgia del turismo non sia una scienza, ad ogni modo ci azzecca. Infatti le migliori informazioni di viaggio si ottengono in primis dalla propria sfera amicale e poi dagli altri, ergo tra qualche periodo TripAdvisor sarà un vecchio ricordo.

Giovanni Cerminara