Salve a tutti, oggi vi presento un professionista del web marketing, un blogger attivissimo, si chiama Danilo Pontone. Ho posto una serie di domande che spero vi serviranno o quanto meno possano aiutarvi nel vostro lavoro. Buona Lettura!
Ciao Danilo, prima di iniziare vorrei che ci parlassi brevemente di te e di quello che fai?
Ciao Giovanni! Prima di tutto voglio ringraziarti per l’occasione che mi dai attraverso questa intervista.
Io vivo e lavoro a Verona. Mi occupo principalmente di SEO e SEM presso una Web Agency. Mi occupo anche di Social Media Marketing. Poi scrivo sul mio personale blog Hotel 2.0 dove principalmente tratto argomenti di web marketing turistico, social media marketing e SEO per tutte le strutture alberghiere. Da diverso tempo seguo gli sviluppi del settore turistico ricettivo online sia per passione che per professione. Il mio blog e tutto quello che scrivo su Hotel 2.0 è un’attività che porto avanti in maniera parallela e del tutto distaccata dal ruolo che ricopro presso la Web Agency.
Quali sono gli elementi che all’interno di un sito di un hotel non devono mai mancare?
Sicuramente ci sono una serie di elementi base che non possono mai mancare. Potrei dirti la pagina contatti, la descrizione dell’azienda, i servizi offerti, le immagini e video a supporto di quello che l’utente può leggere, alcune case history etc. Ma preferisco darti una visione più allargata su ciò che non può mai mancare in un sito: prima di tutto il messaggio che si vuole lanciare. E’ importante saper dare al proprio sito una sua identità. Questo aspetto così come il tipo di comunicazione utilizzata serve a dare subito un’impressione a chi visita un sito. Non può poi mancare l’identificazione del brand. Sai quante volte a me è capitato di entrare in un sito, uscire e il giorno dopo non ricordare nemmeno il nome di un’azienda? Il sito dovrebbe essere come una fotografia. L’utente lo guarda e gli deve restare in mente. A supporto di questo dovrà necessariamente e assolutamente essere una buona usabilità del sito. Poter passare da una pagina all’altra in maniera intuitiva e semplice è una cosa che spesso si trascura e questo non gioca a proprio favore. Gli utenti su Internet sono molto veloci a stancarsi e quindi se non si rende vita facile sarà molto probabile farselo scappare. In poche parole, quello che non dovrebbe mai mancare è lo studio di realizzazione di un sito: costruire qualcosa che sappia trattenere ed eventualmente far ritornare il proprio visitatore/potenziale cliente. Al riguardo, spero non ti dispiaccia la menzione, scrissi qualche giorno fa un documento che va ad analizzare tutti questi aspetti per il caso specifico delle strutture alberghiere: Checklist del sito web.
Sono tanti gli hotel che si promuovono online attraverso i portali, ma molti di loro in maniera indisciplinata, inserendo il loro sito su tutti i portali che riescono a trovare online, vogliamo offrire una serie di punti da considerare in merito?
E’ vero quello che dici. La cosa più incredibile che mi è capitata una volta è stata quella di voler prenotare presso un hotel. Grazie al web feci una comparazione di prezzi per trovare la tariffa migliore e vedere se ci fosse una parity rate per la struttura. Fatto sta che trovai il miglior prezzo su un portale turistico, con una differenza molto grossa rispetto ad altri. Per curiosità contattai l’albergatore onde evitare possibili problemi. L’albergatore non si ricordava nemmeno di essere presente su quel portale e le tariffe non erano aggiornate. Ecco dove sta il problema! 🙂
Quando ci si inserisce “a caso” su molti portali si rischia di perdere il controllo. Chiariamo che iscriversi a tanti portali non è per forza errato. Lo puoi fare però se hai a disposizione un Channel Manager che ti consenta di aggiornare attraverso un’unica piattaforma sia le disponibilità che le tariffe della propria struttura su tutti i portali. In questo modo l’albergatore potrà essere sicuro di non trovarsi prenotazioni sballate rispetto alle proprie aspettative. Ad ogni modo il mio consiglio è quello di sfruttare solo i portali che realmente portano dei riscontri, il cosiddetto ROI. Che senso ha pagare iscrizioni annuali e percentuali ai portali se poi le prenotazioni non sono numerose come ci si aspetterebbe? Meglio concentrarsi su quei 4 o 5, anche 5 o 6 che però sanno fare realmente la differenza.
Un’altra cosa a cui vorrei che gli albergatori facessero attenzione è la seguente: se si segue la strategia di inserimento su numerosi portali, sarebbe bene disporre anche di un software di booking online sul proprio sito. Ormai è risaputo che gli utenti cercano prima gli hotel sui portali ma poi vanno a cercare il sito della struttura per prenotare in maniera diretta. Fargli trovare un sistema di booking online è la cosa migliore per non perderci in commissioni e soprattutto accaparrarsi il cliente. Quello che intendo dire è quindi che se vuoi essere onnipresente sui portali hai un ottimo potenziale per essere trovato dai potenziali clienti e quindi bisogna farsi trovare preparati ad offrirgli in casa propria una soluzione.
Ci sono molti hotel che attualmente non considerano l’idea di intraprendere delle iniziative e strategie social, chi per paura, qualcuno perché non ci crede, qualche altro perché non ha tempo ne soldi da investire, non sapendo che oggi essere social influenza anche i motori di ricerca. Qual è il tuo punto di vista?
Proprio qualche giorno fa ho finito di scrivere un documento per un amico e collega nel quale affronto questo discorso in un quadro d’insieme più ampio. Io sono convinto che non sfruttare il Web a 360° sia un grande svantaggio per una struttura alberghiera. Usare i social media fa parte di una strategia di marketing ben più grande. Dovrei stare qui a parlarti dell’importanza del SEO, del SEM (Search Engine Marketing) così come del SMM (Social Media Marketing). Bisogna sfruttare al meglio tutti questi elementi per poterne trarre reali vantaggi. Ad ogni modo concentrandoci sui Social Media, penso che volenti o nolenti tutti prima o poi saranno costretti all’utilizzo di questi strumenti. Lo impongono gli utenti e i clienti, sempre più alla ricerca di mezzi con cui poter interagire in maniera diretta con un Brand. Io capisco la paura di molti. I social media possono trasformarsi anche in un boomerang. Ho vissuto in prima persona una brutta case history. Eppure anche da li ho tratto dei vantaggi: gli errori e le critiche aiutano a far capire cosa non va, se si sbaglia il tipo di comunicazione, se non si è all’altezza di offrire un servizio così come se lo aspettano gli utenti. Non tutti i mali vengono per nuocere. E infine come giustamente accenni tu, i social media hanno un’influenza per i motori di ricerca. Non potrebbe essere diversamente . Tralasciando tutte le implicazioni tecniche SEO, basti solo pensare la rilevanza, importanza e tempo medio che gli utenti trascorrono sui social network, blog, forum, siti di video sharing e foto sharing. Se pensiamo al fatto che i motori di ricerca tendono sempre ad offrire la miglior risposta ad un utente, se questo è solito usare tali mezzi, è facile intuire come i motori di ricerca stessi non possano non tenere fortemente in considerazione ciò che gli utenti del web prediligono: facebook, twitter, friendfeed, foursquare, linkedin, blog, forum etc.. J
Alcune considerazioni per questo 2011?
Qui sarò breve e invito tutti a seguire i prossimi aggiornamenti di Hotel 2.0 dove pubblicherò il documento di cui parlavo poc’anzi e dove ci saranno per l’appunto alcune considerazioni sul 2011. Per quest’anno ci saranno delle tendenze che si sono già affermate nel 2010 ma che subiranno una crescita esponenziale. Mi riferisco prima di tutto ai social network: Facebook e Twitter. Continueranno a farla da padrone, il primo diventerà un obbligo imposto dagli utenti e il secondo mi auguro cominci a trovare più spazio tra tutti gli operatori del settore turistico. Molti non ne hanno ancora capito le potenzialità, ma basta applicarsi.
Il Mobile sarà la rivelazione del 2011. Chi ormai non usa il proprio smartphone o iPhone per sbirciare novità del web? Il Mobile sarà un campo a cui tutti dovranno avvicinarsi. Legati al Mobile saranno determinanti tutti i servizi di Geolocalizzazione: Foursquare, Facebook Places, Google Places. Sfruttare queste risorse aiuterà senz’altro a trovare il favore dei propri clienti.
Ultima ma non perché meno importante: la FORMAZIONE! Gli operatori turistici che non avranno la premura di studiare, scoprire e restare aggiornati con le evoluzioni del web, faranno molta fatica oggi e domani ancora di più. Quindi meglio impegnarsi e “tornare a scuola” per STUDIARE!
Bene Giovanni, grazie di nuovo per questa intervista che mi hai concesso. Ti auguro un nuovo anno di grandi soddisfazioni per il tuo lavoro e crescita professionale. Ci si sente sul Web 😉
Ciao Danilo e grazie per la disponibilità.
Giovanni Cerminara

