Il Comune che vorrei? 2.0

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Mi domandavo oggi quanto importante potrebbe essere per una piccola amministrazione comunale la presenza sul web. Un’amministrazione dal canto suo ha anche il compito di promuovere il territorio e quindi  anche la struttura., ma perchè no anche sul web? Come? Magari rischio di azzardare un pò, ma se si pensasse (sempre rimanendo nell’immaginario), di creare un blog interamente dedicato alla vita che si sviluppa in una location, questo potrebbe essere  d’aiuto alla promozione turistica in particolare se focalizzato nell’ottica di un qualcosa di specifico: ad esempio il living culture, ovvero soddisfare quegli utenti che da qualche anno cercano proprio questo tipo di approccio alla vacanza. Sono pensieri fatti così… eppure in molte realtà il “vivere la cultura” del luogo [ovviamente mi riferisco a chi di turismo non ne mastica] è un elemento essenziale, si pensi a quelle amministrazioni comunali che hanno fatto del “paese albergo” il loro punto di forza. Vivere la cultura del luogo significa: autenticità, abitare con la gente, essere circondato dai loro modi di fare, dalle loro tradizioni, vendemmiare insieme a loro 🙂 Siamo dunque all’interno di una nicchia, o più nicchie.
Come cercare di operare sul web? Una nicchia l’abbiamo individuata, altrettanto occorre fare sul web,
: :  sfruttando tutte le occasioni [dalla vendemmia, al processo di formazione del formaggio, ecc.]
: :  producendo contenuti inerenti l’offerta turistica attraverso un blog.
: : Fan page facebook, all’interno della quale si potrebbero scambiare, amichevolmente, pareri e opinnioni, raggiungendo con più facilità e accorciando le distanze, permettetemi anche sociali, con tutte le persone emigranti o non, turisti ed escursionisti ad avvicinarsi più alla realtà che potenzialmente li ospita.
E se un’immagine sà descrivere più di mille parole allora:
: : Flickr è lo strumento ideale. Ovvio che non possono mancare i video con tanto di account su:
: : YouTube.
E ancora: migliorare la propria presenza raffarzandola, magari postando e descrivendo la località su Travel Community come Minube o Tripwolf, o se volete andare incontro ad utenti super teconologici inserite degli itinerari, su EveryTrail.
Esistono delle realtà che utilizzano questi strumenti, a dire il vero,  su facebook non si contano neanche. Più che altro il mio pensiero è andato all’interno dei programmi comunali di promozione turistica per cercare di smuovere la “sensibilità” degli assessori o chi per loro, non dico di utilizzare questi strumenti, ma di valutarne l’idea di un inserimento in agenda, strutturati però tenendo conto di obiettivi raggiungibili, di coesione con altre strategie di marketing interne ed esterne, e naturalmente occhio alla nicchia.
Giovanni Cerminara


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