Le domande in questione sono: in che modo si riesce a conoscere la blogosfera? Come si fanno a conoscere i blogger migliori che in qualche modo riescano a fare buzz utile alla promozione di un evento turistico?
Beh! la risposta non è semplice, e per quanto posso trasmetterti posso dirti che per riuscire in questo intento e per quanto possa risultarti banale occorre, innanzitutto, frequentare la rete.
Cerco di articolare un discorso per rendere meglio l’idea.
Sono del parere che sia necessario, mettere tutto a sistema, armarsi di pazienza e di alcuni strumenti tecnici.
Come ho già detto, il frequentare la blogosfera è già un qualcosa di veramente importante. Settorializzarla invece per quanto complesso possa apparire richiede solo una buona dose di pazienza e di chiarezza (soprattutto) della ricerca che si sta per fare.
Quindi possiamo riassumere che bisogna possedere già queste due skills:
– FREQUENTAZIONE DELLA BLOGOSFERA
– CAPACITA’ DI RICERCA E DI ANALISI
Ovviamente, sai bene che il Turismo è il settore più vasto che esista, in rete esistono centinaia di blog e blogger turistici, ma naturalmente bisogna seguire il “microsettore” turistico d’interesse, per un evento sceglierai tra i migliori blog turistici che trattano tematiche di “promozione territoriale” o di turismo in generale, ma anche blog di life style e così via. Scegliere i migliori non solo perché sono dotati di ottime [anche se non sempre] capacità di scrittura, ma anche perché postano una buona quantità di informazioni, tali da essere rintracciabili per molte parole chiavi. Attenzione quindi all’analisi che si pone in essere.
Riassumento quindi possiamo distinguere altri quattro “ingredienti alla ricetta”:
– BLOG CON UN BUON POSIZIONAMENTO
– RINTRACCIABILITA’ DEL BLOG
– BUONA CAPACITA’ DI SCRITTURA
– BUONA FREQUENZA DI PUBBLICAZIONE POST
Ovviamente esistono anche dei siti e sistemi statistici disponibili in rete che ti consentono di capire quali sono i blog più apprezzati ed autorevoli dalla rete, suddivisi anche per categoria, ma ovviamente anche in questo caso è consigliabile una buona analisi.
Un’altra soluzione è quella di nominare un comitato tecnico scientifico, composta da esperti di diversa natura, che individui in rete quelli che potrebbero essere i blogger principali e che potrebbero essere quindi rilevarsi interessanti per l’obiettivo prefissato.
O ancora attraverso la candidatura spontanea dei blogger attraverso la pagina dell’evento. In tal senso comunque si potrebbe sfruttare una sorta di coordinamento ed impostazione strategica, chiamiamola “spontanea”, proposta dal comitato scientifico ai blogger. Ma è richiesto l’impiego di energie da parte dei componenti di quest’ultimo in particolare nella fase pre-evento. L’importanza della comunicazione dei blogger nel turismo (ma anche in altri settori) è interessante perché parte dal basso (comunicazione bottom up) – fin quando qualcuno non la contamina – risulta essere pressoché autentica, perchè tende a descrivere, emozioni e sensazioni attraverso i posts, i video, i tweet, le foto.
Un’enorme quantità e qualità di dati in rete, immessi dal blogger generano altrettanti commenti, letture ed interpretazioni dai differenti “utenti”. Proprio questi ultimi pare che si fidino di più dei siti non transazionali (Ricerca PhocuWright 2009), ovvero tutti quei siti – all’interno della quale rientrano anche i blog – che non hanno come obiettivo la vendita (e quindi una transazione economica), bensì il semplice e nobile scopo di fornire informazioni obiettive ma soprattutto reali, che non bombardano nessuno con pubblicità, ma che semplicemente preferiscono enfatizzare elementi che, come ho già detto richiamano: autenticità, obiettività, realtà, nelle emozioni e nelle cose che gli stessi blogger vedono, vivono e provano durante l’evento (tradotto le informazioni trasmesse nella blogosfera). Non dimentichiamo che siamo nell’era many to many all’interno della quale sono gli stessi utenti che veicolano i messaggi ad altri utenti.
ps. Ovviamente, tutto ha un costo
Giovanni Cerminara

