Se pensate minimamente di aprire una pagina facebook, per promuovere un evento, beh! Perdete tempo. La promozione di un evento attraverso i social network è qualcosa che richiede: pazienza, intraprendenza e conoscenza degli strumenti social.
Ovviamente un evento a valenza turistica non è una questione di numeri e quantità, ma di qualità. Per qualità intendo tutto ciò che fa l’evento:
– l’oggetto dell’evento;
– Il territorio;
– l’ospitalità.
Una promozione di un evento nel web richiede una buona conoscenza della blogosfera; infatti l’individuazione di autorevoli blogger che discutono anche diverse tematiche, purché legate al turismo potrebbe fare al caso vostro. Il ruolo del blogger è essenziale serve a veicolare il messaggio, la natura dell’evento, durante i preparativi, durante l’evento, e nel post evento. Chi organizza l’evento deve impegnarsi nei preparativi, nell’accoglienza, nel rendere fruibili le diverse attrazioni del luogo le quali si trasformeranno in tweet, foto, video e post. Ci sarà una “mole” qualitativa di informazioni che viene accolta in rete. Anzi! Informazioni per la rete, è meglio dire così. La comunicazione online è diversa rispetto a quella normale a cui siamo abituati e tanto attaccati, è qualcosa che può essere articolata in 140 battute, utile alle persone che non hanno tempo da dedicare alla rete, ma che produce risultati per il semplice motivo che l’autorevolezza del blogger fa sì che i suoi follower leggano, discutano e diffondano il messaggio. Oppure è un messaggio corredato da foto, che non aspetta altro che qualcuno venga taggato e condiviso sul proprio profilo da qualcuno. O ancora l’evento per qualche altro blogger, è un video postato su youtube e condiviso su facebook. Ad ognuno il suo! Esatto ad ogni persona, utente, individuo, potrebbe corrispondere uno di questi canali, quello che reputa più consono. Alla fine non è nulla di nuovo, tutti noi scegliamo un canale rispetto ad un altro in relazione a diverse dinamiche o approcci. Qualcun altro si sta geotaggando o sta twittando dalla località dell’evento, consapevole (forse) che qualche kilometro più in la una famiglia, piuttosto che un gruppo di amici in vacanza, o semplicemente residenti si stanno dirigendo verso la location dell’evento proprio perché hanno visto il tweet. Nel frattempo il paesello ha registrato un buon numero di presenze, molte delle quali stanno alloggiando proprio nella tua struttura alberghiera, o pranzando al tuo ristorante, o bevendo un caffè al tuo bar.
Un altro blogger sta pubblicando dal suo smartphone una foto di una vecchia cantina tipica ancora usata per lasciare le botti dopo la vendemmia, o per appendere i capicolli affumicati, scrivendo “peccato che su Twitter non si possano far sentire gli odori”. Lo sapete cosa stanno facendo questi blogger, oltre a promuovere l’evento? Stanno promuovendo il tuo paese, il territorio, e di riflesso potenzialmente saresti un prestatore di servizi alberghieri per la sua prossima vacanza.
Giovanni Cerminara

